De-Lettering




Delle quattro interazioni tra poesia e tela, questa è sicuramente quello più ironica e sperimentale. Tutte le opere appartententi a questa tipologia si fondano sulla volontà di decostruire il significante della lettera, qui intesa come mero segno grafico, ridisegnandolo e riproponendolo con un simbolo differente senza tuttavia modificarne il significato grazie alla coesione di senso data dall’insieme della scaglia proposta su tela. Nella tela “Un seme il vento” (60×80cm, 2008, Italia, Collezione privata) l’elemento “3” preso singolarmente viene recepito e rimane solamente un tre, all’interno invece del contesto poetico “CHI GETTA S3MI 4L…” il 3 così come il 4 si svuotano del loro significato originario (il numero tre e il numero quattro) per diventare parte di un significato più ampio (in questo caso 3 diventa parte del significato “seme”). Così ivan parla di questa tipologia di riflessione poetica: “Il mio obiettivo è giocare con il fruitore, instaurare un’interazione talmente esclusiva che anche cambiando le convenzioni e i segni riusciamo comunque a comunicare e a capirci. Vorrei creare tele rosse, dipinte di giallo e quando lo spettatore le vede, senza che io dica nulla, ci veda il rosso. Stravolgere l’estetica senza variarne il significato, come in un detournement situazionista giocato su tela.”