
Milano è la città dove sono nato, dove vivo e che amo pur non piacendomi. Per la mia/nostra poesia e per l’arte pubblica in generale, gl’anni scorsi son stati tanto importanti quanto difficili per i rapporti con le istituzioni e nel particolare un certo “sceriffo” che ormai appartiene alla memoria passata di questa città. Fare “La Grande Pagina Bianca” in piazza Duomo è stata innanzitutta una grande emozione per questo “ritorno a casa”…una sorta di gigantesca nemesi urbana per la nostra poesia di strada. L’abbraccio dei molti che son passati a lasciar il loro segno, il centro di Milano tutto intorno e il sentirsi “finalmente a casa”, resterà un’esperienza indelebile nel mio cammino (come credo in quello di chi, quel pomeriggio del 9 ottobre, c’era). Nonostante sia stata la dodicesima tappa ufficiale del nostro tour della “Grande Pagina Bianca”, onestamente, dopo qualche tempo che non accadeva più, mi son sentito come fosse la prima volta che ci si trovava davanti a 2.000 metri di carta da stendere e trecento litri di vernice da liberare; il fatto poi che l’iniziativa fosse pensata a supporto della campagna “Condividere Il Cuore” del Consorzio delle Cooperative Sociali Italiane, porta quella ribalta critica che mi piace vi sia nel produrre contenuti culturali critici e, appunto, solidali. Un grazie immenso a Matteo, Simone, Marzia, Claudia, Davide, Mattia, Filippo, Ale, Jacopo, Elisa della famiglia Art Kitchen, ai ragazzi di Kattura e a Davide DiTria per le immagini, a Anna e Chiara del Consorzio per aver reso possibile il tutto, al sindaco e alla giunta milanese per la concessione di piazza Duomo. Ovviamente il grazie più grande resta per voi, che poi siam noi, ovvero ottimi poeti di fronte ogni pagina bianca, all’erta per l’emozione, tra l’invisibile e la parola, per l’emozione.