
A Milano “la bianca” san tutti cos’è e grazie a dio una buona parte di noi la conosce quindi la evita (recitava lo spot). Ad Angers “la bianca” è come chiamavano Pagina Bianca i ragazzi del Festival di ArtaQ e onestamente, sogghignando, l’ho trovato uno splendido nomignolo. Così quando mi son ritrovato a far il “Verso più lungo del mondo” tra le strade del centro, l’ironia sulle strisce di polvere che i gessi han lasciato per strada, si è sprecata. Grazie mille ad Yves per aver creduto in me e aver reso possibile il tutto, a Rubens Grande per aver sopportato un ora di “strisciamenti a terra” e scattato foto come un pazzo, a ognuno dei passi che ho incontrato e si è fermato a legger (o almeno ci ha provato avendo io una grafia pessima).