
Il tour e l’esperienza di Palestina Viva sta giungendo al termine dopo oltre 18 repliche ed un anno e mezzo di Teatri, Scuole, Centri Sociali, Festivals. L’onere e l’onere di raccontare la “nostra” (è anche di molti altri) scuola di gomme tra Hanata e Jerico, ha lasciato un segno indelebile in me e, credo, in chi sia passato a sbirciare o attivamente a inscenarlo (grazie ancor a Simone, gli Illogical Fuzzy, Narima, il Mork, Valeria, Filippo, i “bimbi” e chi spesso si è speso con grande energia). Lunedì 2 maggio, tralasciando date provvisorie in quel di Gerusalemme a settembre prossimo, credo verrà presentato un’ultima volta proprio in quello spazio Superground che, al contrario, vede la luce dopo gli anni di “dialettica conflittuale” col comune e i quintali di ore passati a dar vernice e gesso ai muri. Il contributo di Moni Ovadia in apertura dello spettacolo, renderà il tutto ancor più suggestivo e denso di significati; intellettuale di spessore unico non credo abbia bisogno di presentazioni, ne tanto meno quel suo pensiero critico sulla situazione israelo-palestinese che in Italia è davvero difficile da trovare altrove (per qualità e precisione). Lo spettacolo sarà dedicato alla memoria di Vittorio e Julian, perché la Palestina vive e loro con noi.