
Quest’estate, grazie all’invito di Patrizio Raso della media Rinascita Livi di Milano, son andato nella locride a portar un poco d’assalto poesia. In collaborazione con l’Associazione Libera di Don Ciotti abbiamo proposto un laboratorio di una settimana coi ragazzi delle scuole di Polistena (RC), per la lotta alle mafie che insanguinano quelle splendide terre. “Spaventa Mafiosi” ha permesso di strappare, seppur per qualche momento, la città al morso stretto della ‘Ndrangheta. Già che poi c’eravamo ci siam fatti scappare tre poesie sulle saracinesche di un vecchio ristorante sequestrato ad uno dei clan della zona. Mentre scrivevo s’è fermata una pattuglia di Carabinieri e ho ovviamente perso qualche tempo a raccontare il perchè ero appunto a dar biancone ad una serranda e che non erano in presenza di nessun atto illecito. Persa mezzora a farmi controllare (il mio casellario giudiziario pare viaggi più veloce d’un pendolino), per sfuggire anche loro al caldo del primo pomeriggio, si son rifugiati nel bar gelateria all’angolo; proprio quello che i vecchi proprietari del ristorante hanno aperto dopo il sequestro della loro, illecita, attività.