
Quest’estate s’è iniziato a lavorar presto, mentre nel compenso l’anno scorso abbiam smesso tardissimo. Già la seconda d’agosto eravamo testa bassa (e le ascelle accaldate) a spremer creder (e bollicine) in Franciacorta. Il motivo, a parte l’alcolismo galoppante, è che Art Kitchen produrrà una grande collettiva per il consorzio delle cooperative vinicole della zona, che raccoglie 10 giovani artisti sbilanciati sul dialogo con i territori, ognuno “caposcuola” del suo stile (per me la poesia ovviamente), dal 1 dicembre a Milano (ci si vede in Fondazione Mudima). Bros, Dem, TvBoy e Pao son i briganti con cui, tra le tante passate insieme, abbiam fatto “Street Art Sweet Art”, Pietro Gardoni, oltre che aver vinto nella sezione Reportage del Word Press Photos 2010, è un capolavoro di spirito buono, Nespoon (dalla Polonia) è leggera e fascinosa come la neve che cade, Vlado è “il mio serbo preferito” e dolce come il gigante buono, di Miguel (Giovanni) e Giorgino già ho parlato e le parole in ogni si sprecherebbero, Julien è il francese volante che ha imprigionato la luce e dipinge calligrafia con la magia. Insomma proprio una buona banda, altrettanto per le vibrazioni, così come per lavoro, un poco meno per l’alcolismo, sempre comunque a testa bassa e calici sempre in alto.