Il futuro di Mark Strand

Mark-Strand

Il Festival Internazionale di Poesia di Genova è stato una casa grande tre notti e quattro giorni di sole, vernice, gesso e colla. Proprio nel mentre della grande pagina bianca in apertura della rassegna, un uomo con cento quintali di poesia addosso s’è avvicinato un secchio ed un pennello, perché mia volta mi potessi stringere. Con Mark Strand condivido “il futuro che non è più quello di una volta” in un bel confronto di paternità che con alcune buone menti che prosegue talvolta in rete, l’esser entrambi figli di Valery senza saperlo, amare Genova ed i colori caldi. Non ci accomuna purtroppo invece il fatto, che lui è forse il più grande poeta contemporaneo americano vivente, mentre io proprio nessuno seppur di certo vivente ed altrettanto contemporaneo (questo sempre molto).


Scritto nel 2010