
Far la grande pagina bianca a Napoli non poteva che esser esperienza unica, proporla poi in piazza Dante, a due passi dai quartieri Spagnoli e dai suoi ragazzi, altrettanto ed all’ennesima potenza. Inutile raccontare quel che solo quel giorno di sole d’ottobre può raccontare: giusto per misura restano i 50 litri di acrilico evaporati in sei ore (mai era successo di finire tutta la vernice), le decine di mocciosi che mi han aiutato a tirar su la pagina nel tardo pomeriggio (anche perché dalle sette la piazza si trasforma nel playground calcistico più folle che abbia mai visto), le migliaia di passanti che hanno dipinto e animato il foglio (e quindi scoperto la loro poesia nascosta). Ora ci aspetta Ferrara sabato 20 novembre (per sostenere l’istruzione in Italia in collaborazione con le reti degli studenti italiani), presto Roma, Torino e Palermo (saranno 12 le città assaltate la prossima primavera). Il merito in ogni resta sempre, e mai come nel caso di pagina bianca lo credo davvero, in te, sempre ovunque, poeta che legge (e pittore che scrive).