
Ho scritto tanta poesia dalla prima volta che ho preso una penna, un foglio ed un’emozione in mano; mi capita di ragionare tra le righe su quanta ne debba ancor scrivere, su quest’ultimi dieci anni e su quanto sia ancora un moccioso sguinzagliato. Incredibile come attimi son corsi un lampo, quanto ho fatto e quanto ho lasciato andare, mi pare come fosse una sola, piena, giornata di fughe mentre rincorro me stesso. Scherzare col fuoco può voler dir: che a “rimestar la merda primo o poi ti schizzi” (Atomo Tinelli), che sei incendiario e non comprendi il pericolo per te e gl’altri, che ti piace bruciarti per sentirti un poco più vivo e “preparare il tuo prossimo errore” (Bertold Brecht). Buon fuoco a tutti quindi e, per chi può e vuole, la somma delle tre cose.