Senza parole

Make Words Not Wars (1)

Fate l’amore, non fate la guerra recitava un “antico” detto degl’anni passati; fate parole e non guerre diciamo io e Chuck Sperry (thanks man, you’re the best in hell) in questa combo che ci vede impegnati in una serie che da tanto che aspettava di veder un poco di luce (tra l’altro visto il buio che s’accende tutt’intorno). Serigrafare è una disciplina che voglio approfondire al prima, che permette un alta artisticità (sapete quanto odi questa parola talvolta) ed una massima resa a bassissimi costi (di produzione come d’acquisto). Il ricavo della vendita dei posters (qualcuno è andato già via in questa prima serie di 18 al Public Festival di Esterni) andrà a favore di Vento di Terra Onlus, in sostegno dei progetti educativi a Gaza e Ramallah. Appunto meglio far fatti che chiacchere, better words than wars.


Scritto nel 2011