
Parafrasando un disco dei Metallica che odiavo e che ora ho imparato ad amare (guardatevi “Some Kind Of Monsters” se siete vecchi metallari col torcicollo) ecco qualche scatto da quel di Angers, cittadina splendida poggiata accanto Parigi. Oltre l’immenso piacere del lavorare fuori paese e del sentirsi comunque a casa, c’è la cordialità di Yves e di tutti i suoi collaboratori, l’ubriachezza con cui ci siam accompagnati per quattro giorni, assalto poesia e tanta strada. Eccomi impegnato intanto nell’intento di stender “La Grande Pagina Bianca” con cui si chiudevano le giornate del Festival di ArtaQ e con cui son rimasto a letto spezzato il giorno seguente (certo l’alcool della sera prima e l’alba del mattino dopo non ha aiutato…)