
Kn è un saggio-manifesto di Carlo Belli (tra i maggiori futuristi del secolo scorso) in cui la varibile K (ovvero l’arte ed il creare), grazie all’artista (o al suo pubblico aggiungo), raggiunge N possibilità espressive (perdonate l’imprecisione dei contenuti ovviamente). Manon, Lucia e Chiara mi hanno invitato a far assalto poesia per le strade di Verona qualche tempo fa di primavera e (nel mio caso grazie al poeta che legge più che a me) provare a vedere se quest’infinità di mondi possibili si sarebbe avverata. Non spetta a noi giudicarlo (e neanche forse saperlo), magari qualcuno in città un giorno ci dirà se sarà stato o meno. Verona, in ogni, è stata una casa grande per dieci notti e dieci giorni, ho sparso manifesti d’assalto tra le sponde dell’Adige ed il centro città, scritto il verso più lungo del mondo che davvero mi è parso il più lungo tra i versi più lunghi già scritti, steso una grande pagina bianca per la preview di ArtVerona e scoperto con piacere che, seppur in giacca e cravatta, lo spirito buono resta al caldo ed inalterato. La mostra presso la loro galleria ha raccolto inoltre un buon numero di curiosi, qualche amico, diversi affezionati (che ancora ringrazio di cuore vero) e, credo, un poco la città tutta. Correre poi (in venti giorni) da Verona a Ferrara ripartendo subito per Napoli, è materia densa e fertile dello scriver (e onestamente anche un poco uno sbattimento di calzini, pennelli non lavati, colla a quintali e sempre avanti tre passi da fare).