Da Magdalena ad Oventic

La partenza da Santa Magdalena è la stretta dell’ultimo abbraccio delle donne, è il panno tiepido che raccoglie le tortillas per il viaggio, è la nebbia delle sei che sfuma il loro saluto e’l mio pugno stretto. La pioggia si spolvera fine, gli scolari arrancano ai bordi della strada con le loro mantelle blu e gialle, quasi coriandoli alzati dal vento. Il nostro combo gorgheggia delle risa degli uomini, hanno visi colmi di calma, una voce come un brusio ch’accompagna le gocce che cadono. Sant’Andres è ancora a letto, solleva svogliata un occhio che sbircia i ragazzi trascinati in giro dall’alba. Tra i sobbalzi del cammino e’l ringhio del motore s’è di nuovo ad Oventic, che inizia dove finiscono le nuvole, che s’intravede sopita come il viso sfuocato dei pochi internazionali, dietro i vetri battuti dalla pioggia.


Scritto nel 2003