il pozzo dei morti d’haiti
è l’orlo più fondo
del nero soffocato la fossa degli schiaffi
del pungere il puzzo la vita
sepolta aceto
e l’odore peggiore della mia vita
tre stanze gelate un soffio
gelido oltre il ghiaccio che scola sangue
la miseria tenagliata i poveri
fin oltre la morte
senza lo scampo d’un ultimo respiro
al pozzo dei morti ch’è squarci le budella
e occhi riversi
pile di cadaveri e dita contorte
bambini
come mosche schiacciate con la foga dei calci
e crani spaccati
e piscio scuro
nel baratro più tremendo di tutta la mia vita
padre rick beve e fuma in questo macello
che più che l’odore copre l’orrore
dei riccioli con ancor le perle
d’un neonato cullato la madre
sol’un singhiozzo di vita passata
sepolto la strada
il pozzo dei morti haiti
è l’inferno in terra
gelido in fiamme
lo stramazzo d’ogni domamda
la tomba d’ogni risposta
la preghiera zitta
più gridata della mia vita