L’officina del riso

i teatri a cuba

saltan la corrente
sembran vento esplodo
che passa e non ferma i respiri

il teatro a cuba
è un castello di fiammiferi
incendia le risa
e trattiene la luce

il teatro a cuba
è come fosse mai passato il tempo
su queste assi povere
ricche l’istante
che si spolveran
risa
e parole libere

a teatro a cuba
le poltrone son sedie spicciolate
poggiate acqua gelata
e fiumi di sguardi
che come orizzonti
s’alzan sorriso
tremando le labbra

il teatro a cuba
è sigari di scena in fiamme
giovani donne distratte il fascino
e perdersi per sempre
e nessun timore di sbagliare

talvolta ride
s’accompagna il palco la platea
insieme spettacolo unico
come clessidre colme
tempo e non sabbia,
come le molte cose che s’aman
senza che piacciano

talvolta a teatro a cuba
si compie una rivoluzione nuova
che divampa riso grasso
e soffi di brividi
bisbigli
e ronzare d’applausi

scrosci di risa
nel calderone bollente
di teatro a cuba dipinto
e ruggine e fascino
come dei soli l’abbaglio
come dei travi il lampo
come del sipario il boato

il teatro a cuba è
tutto l’intorno insieme
l’attimo


Scritto nel 2007