Poesia libera i primi passi Palestina
Gerusalemme l’aeroporto
questo mattino d’oriente risorto
è per noi primo passo di maggio
anche se tardo
tempo arrembaggio
c’han tenuto un lampo la frontiera
figli come siamo di nessuna bandiera
figli d’odio senza preghiera
oggi terra santa
quindi straniera
l’aeroporto Telaviv un poco sporto
per chi arriva e ora riparte
poco più in là dell’alba e della notte
è il sonno che urla
le ossa rotte
questa mattina presi a botte
come fosse l’allerta
di sussurrare boati
poesia che niente sarà come prima
poesia libera
i primi passi palestina