Polho è un mare indigeno

lucciole capanne sparse
a Polho mare indigeno

quattro ragazzi saltano con la palla
uno sorride un saluto
a Polho manifesto resistente

un pugno di parole stretto
sul taccuino d’un giovane
a Polho limbo libero

un sorriso immenso di dentini
ch’ognuno nel suo lampo
limpido sorride folletto
a Polho bambini d’ovunque

Zapata vive con cento facce
mille occhi e cento sguardi
a Polho divampo di colori

la pioggia come balsamo della quiete
a Polho frastornata di gocce

un saluto tremulo
lo spirito zitto in ascolto
del sibilo d’un arpa
a Polho battito di palpebra
del mio girotondare


Scritto nel 2003