chino sul cammino ch’è fatica
occhi lucidi
barba spruzzata
la febbre ribolle brividando brividire
ha perso il suo centro
il sole impatta la luna
stropicciato dalla notte all’alba
dalla danza alla mattina.
questua un te
moribonda dondolando la voce
sbanda di spirito mosso
come’l vento frastaglia l’onde
e ferma il passo del mare.
hermano flavito scottante
rapito dal fremere del gelo
questa notte bianca per la nebbia
che s’alza tra i sogni
candida come la veglia del natale.
svampa abbagli di caldo
muove passi incerti
s’arrampica per la discesa disteso
Flavio sul dorso d’una spalla
Ritratto di Flavio sul dorso d’una spalla
Scritto nel 2003