Ritratto nascosto tra la notte spettinata

due occhi limpidi
sbirciano tra le amache
due occhi vispi
mi stordiscono dal passamontagna
lo zapatista strizza gli stivali
gl’aghi di pino premuti dal fango svengono
sputa per terra
si fruga lo zaino
e con mano timida per la curiosità
corre in cerca d’un prezioso
ch’è la sua coperta spessa

attende
lo sguardo poggiato nel mormorio
tra’l silenzio del sonno e’l sibilo dell’attenzione
si svolta la maschera e divampa fanciullo
stride un neonato picchiato dal gelo
sonnecchia strizzando i sogni Pablo
mentre la poesia veglia nel ritratto
l’accampamento spettinato la notte dell’ultimo dell’anno


Scritto nel 2003