Ci dice ivan: – Pascoli tentò per tutta la vita di scrivere un romanzo in poesia che non perdesse la propria tensione narrativa col passare delle pagine. Io onestamente, oltre le venti righe in prosa, divento prolisso, noioso e ripetitivo. Il verso più lungo del mondo racconta e vive di chi passa in quel momento mentre son piegato l’asfalto a lasciare parole coi gessetti; più che affidarsi a versi già scritti, si regge sulla gente e lascia al caso, o allo scorrere del destino, la sua forza e la sua tensione poetica. -
Il verso lungo il mondo
