Quadro Poesia




A questa tipologia appartengono tutte le opere in cui la poesia viene applicata alla tela come fosse una pagina bianca. Siamo nel momento di massima aderenza tra arte e contenuti poetici, dove la superficie pittorica altro non è che un ulteriore luogo d’estetica dove riversare un contenuto poetico quanto più diretto ed essenziale. Questa tipologia rappresenta, cronologicamente, i primi esperimenti di ivan sull’interazione tra arte e poesia, dove il concetto poetico viene espresso senza intermediazioni o metafore visuali e dove il peso dell’immagine è assolutamente subordinato a quello della parola. La tensione poetica si sviluppa infatti unicamente attraverso il segno grafico del significante parola. Non stupisce che i primi quadri-poesia altro non fossero che una semplice riflessione di scaglie come “il futuro non è più quello di una volta” e “una pagina bianca è una poesia nascosta”. Oppure tele di formato maggiore (300 x 200 cm), utilizzate come superfici bianche per ritratti e suggestioni poetiche. L’estetica del componimento è sempre giocata su una tensione base data dall’utilizzo del solo bianco e nero che talvolta crea delle interazioni di senso con il contenuto della scaglia come nel caso del dittico “Una pagina Bianca” (dittico 50×70 cm, 2007, Italia, Collezione Malaspina) oppure come nella tela “Manifesto d’assalto poetico” (300×200 cm, 2007, Italia, Collezione privata) dove la grafia delle lettere riproduce l’incombere della poesia che deve essere gettata e precipitata ovunque.