Ancora da camminare

due bottiglie di vino
Garibaldi vestita di fresco
luccica di cori giovani rivoluzionari
tra braccianti coltivatori di pace sparsi.

ora nell’immenso del letto
cammino ogni passo indietro
senza calpestarli mai
perché è terra coltivata
nasceranno fiori con la primavera.
dorme sorridendo ivan
nel giorno tra due notti
ha fatto tanta strada pura
che lo spirito ancora marcia
sparso tra tutti sfiorati carezze
come certezze arricciatissime
splendori di vita.

Maurino
perché ti sei viziato ?
Maurino
c’era da bere
da dire da fare
Maurì
il tuo posto era accanto al mio
solo poco più in là
d’ovunque
Maurì
quanto sole hai lasciato
tante belle fanciulle da baciare
tutti a ballare insieme

ho danzato un cammino
da Perugia all’orrore
tra soffici zolle oltre
le spine delle mine
dell’Afganistan secco
e crepato e polvere
dove i semi soffocano
per il sangue versato.