Il creato dell’umano ingegno

l’umano pensier astratto
sublime al tatto
angoscia verso l’ignoto
e si ritira spaventato.
quindi un Dio villano
chiamato a spergiurar perdono
si confuse presto tra il frastuono
del fragore in battaglia dell’uomo.

Guadi il fiume infernale?
Assapori la celeste salvezza?
Codardo!

meglio sgretolarsi in polvere
che vivere carceri d’illusioni eterne
dove il paradiso crolla
col cessare d’ogni destino.