Il mercato dell’ultima stella brillante

scivola sera e lanterna trepida
la fiera quest’anno slavata
dal terzo anno e dal gelare della pioggia
che ancora un poco
sorseggia davvero
sussulti e grida spruzzate nell’aria
col filtro di passi strascicati
e scatole svenute

con le dita impastate di tagli
e le unghie macere di vino
spremo i nostri sogni migliori
col nocciolo duro dei sassi poesia

s’incendia un tozzo di legna
e brucia carcasse di vita
che son fumo denso fin oltre i respiri
per sempre nella cassa del ricordo
dove sbotta il cuore al sorso dei piaceri

il fumo mi scivola
vicino
dio sembra lasciarmi
stare
coccolato nel mio angolo
limpido
tra pozze di nero e ombre di sporco

lo spirito m’incendia esplosione
che dio l’ho visto teso nella mano di molti
con le rughe del sopravvivere
alla condanna di trascinarsi da un burrone all’altro

la fiera
l’immensabile
la meraviglia
il baciarsi folle
nel pozzo più fondo
con l’ultima stella brillante