imbarco a sinistra scivola
via a sfregar di ruote mute di grida
con l’asfalto cucito alla faccia
rimpastato a destra calcati
tra lamiera sfibrata dal fracasso di frattaglie scheggiate
e silenzio asettico spaziale volo
il pilone
sbuffo di stantuffo pigiato
con rabbia sopita di valanga di rocce
avvolte un asciugamano inzuppato di fango
tra ossi di ferracci e bulloni
la macchina sventrata in un attimo
di nulla e violenza intensa
Ci ha salvato
l’ingresso del cimitero
il pilone che lì manca