Liberi versi
Franan d’innanzi
Spicciole spille
Intarsiate s’incastrano
Tra’l nulla vestito di bianco
Il sorgere di cascate fontane di nuvole
Ch’in cielo riposano
S’è salgono dal mare di notte
Per poggiare il sole di giorno
pagine pure rumoreggiano di parole amare (amore)
una sindone di spirito s’alza
tra’l dolce d’un occhio che legge (giudizio)
biglie e perline rotolano fischiando
son gocce di nettare distillato
ch’io chiamo poesia
Grappoli di fate parole
Son venti che scompigliano i pensieri
Come voi foste pietanze
Che s’accompagnano ai sapori
Un vol che precipita verso la cima
Del mare tuffa il piacere
…
Incolta