Inno alla sregolatezza del vivere sbagliato

Misure eccezionali d’esser
tra il frastuono di questo momento
silenzio
passi di penna pigiati
prima avevo un confino ora sparso
in volo
pugno di note poesia nel riflesso muto
del buio invincibile sguardo
ch’è il freddo del nero più scuro
la notte
e a presto il sole.
Mio zio Pancrazio
è l’arancia più buona di Sicilia
conosce la continuità
dell’immensa rossa locomotiva
letteratura francese
è per lui il primo respiro del giorno
dolce maturo come i suoi mandarini
spicchio d’una boccata di sollievo
nel chiasso chiuso di questo mondo.
Senape vermiglio lucido
la nube nera esplode in cielo
nelle stelle ch’o inchiodato al muro
s’impalato senza rime germoglio aspro
si sappia a voce alta
che questa è vendetta
inno alla sregolatezza del viver sbagliato