chissà con che occhi osservi
l’alba del tuo tramonto d’esser
ora vecchio e vissuto
non più moccioso e vivo
chissà i ricordi se suonan
come tinte sbiadite
questa sera dove
corro in sella al mondo
sol adesso immediatamente.
per me l’impossibile buio
più lontano saprai
dirti s’è valsa la pena
per tanto piacere
son sangue e vino
bislacco schiocco d’ali
che brillante vola radente
senza regno ne corona.
Inno alla sregolatezza saggia