io e l’ometto tutto solo nell’igiene asettico
del metrò svogliato dal m’istinto
spino bocciolo di rosa
dolce valanga passione
giovane sguardo tenebra
mia senza freno esplode
poesia bollore
poeta ginestra
più fastidioso del fracasso
questo scarabocchio
piroetta il moccioso
nano di speranze
inchiodato al suo picco d’acrobata
io e l’ometto solo
con la fata del peccato
fuoco mio da perderne la testa
in questo addio spezzato
in fermate a singhiozzi
fanciullo mi rigiro tra le lenzuola
se nei mondi che passano
brilla in me un ricciolo sul sorriso
uno scampanellio
è l’addio d’una farfalla
e l’ometto resta solo
per accompagnarmi per sempre