Palazzi d’oriente

gusci di ricci di mare,
una punta di lancia
scruta il cielo
nulla osa solo sta.
spigoli perfetti
ricamano ombre pagliericce
agli angoli delle regge,
silenti sapori sibilano
il frastuono d’una melodia
che s’insinua più che farsi sentire.
lo splendor di tali visioni
luccica più di rubini
di sangue versato.