Pecora dopo pecora

marcia cifra ingrassa
l’orgoglio dei tuoi cavalieri
spolvera ogni loro assassina stella
muori per la bandiera
ma suo figlio che cade
le lacera il pianto.
sputi gemme comete
ruvidi pensieri marmo
solcano ogni volontà.

incidono
scarnificano
il gregge stordito volto al macello
uno dietro l’altro senza principio ne fine
ti pieghi e quindi muori
mentre ci sentirai danzare
oltre le spine delle trincee
l’assordante frastuono di una
mandria di farfalle impazzite.