povera erbetta che cresci negli aeroporti
a chiazze spelacchiate
tra queste strade immense
per aerei affascinanti
povera erbetta che resisti negli aeroporti
tutta spalmata a terra
con i fili d’erba
con la schiena piegata
dal battere del soffio
di quest’intrepidi aeroplani
povera erbetta che stingi negli aeroporti
sembri il manto d’una mucca
lavata in lavatrice
con la candeggina
tinta di foglia stanca
povera erbetta sola che spruzzi negli aeroporti
muta nelle tue pozze
senza una palla che ti rimbalzi
o un bimbo che ti rotoli
addosso gioendo
povera erbetta buona che bruci negli aeroporti
tra la folla densa
del pozzo dei fumatori
abbracciata in un piumone
di carta velina
e tabacco fuoco
povera erbetta cenerentola che corri in aeroporto
sollevata dai tuoi panni
stracciati in questa poesia
leggera tra titani
corpulenti aeroplani