ecco il battito illuminante
del cuore in gola
l’aver svoltato la vita e trovarsi
anima senza pace
e brutto
burattino
barattato un sorriso tinto
scintilla giovinezza
mi son guardato lo specchio
occhi chiusi
e non mi son mai piaciuto affatto
son sporco di poesia fredda
e pieghe ruggenti come le piaghe
mi son specchiato davvero
e non mi piaccio affatto
disciolto menzogna
nell’acqua fresca
la faccio bere le labbra
e ne spreco l’erbacce
come fosse chiedersi perché
chiediti dov’è la punta del sonno che vivi
prima d’addormentarti
o che t’addormenti
e rovesci la consuetudine
ivan
chi dei due ?
ho ferito e
sparato ancora
alla cosa più pura
che ancora
mi capita la vita sulla terraferma
la getto la poesia
perché si spreca
le mie mani
la getto la poesia
perché son peggiore
del domani
rintanarsi la paura
ha il sapore discreto
del cadere sul filo
credendosi un circo
sapendosi sulla lama
se non svolto la vita
se non son sincero ora
non precipiterò
mai più
starò
muto come un sasso
i miei versi più puri
sulla mia carta più morbida
perché pecco e non picco
e mi dilungo in colori
vuoti
che son mucchi di cianfrusaglie
solo sdraiate in righe
ubriache