il passo cammino premuto
è solco di malavita
spremuto spremersi
e sbandare ubriaco
ivan oggi sta
in tal spenta giornata di luce
col brivido d’aver sgozzato la vita
e di berne il succo denso silenzio
ch’è veleno
ch’è spergiuro blasfemo
e sputi alla fortuna
ivan oggi s’è perso
sfugge lo sguardo dall’abbaglio dell’etere
perché d’incredibile soffre la burrasca
lui ch’è onda e vento che s’alza
ivan s’assorda ivan
se dal chiasso non trova colore
anzi lo zitto del baccano
ch’un tempo batteva sincope
e brividare terremoto
e terra che mi sfugge da sotto la corsa
ivan è l’apice dell’ennesima potenza
ma non si moltiplica lo spirito in briciole
ch’invece esploda
e fantasmi me dal gocciolare poesia
con le parole
che si seccan dal gelo
e si spaccano ghiaccio e neve gelata
ivan oggi schiude il suo nocciolo
ne ripianta il seme
e spegne la burrasca
per il disgelo del sereno
addio porpora dolce
ingoio la spina più dolce
che possa spezzarmi il respiro
soffocarmi in un lampo scintilla
e brace viva
poesia per il mar di burrasca
ch’ora basta
annegare il turbine
se la mia droga ha ucciso
la mia voglia di farmi
addio
a ieri e a domani
buongiorno