Ritratto al Trattoir

mai cosa scrivere
in tali momenti dormienti
gettato tra l’ombre
d’un invisibile cavaliere solitario
smarrito per strada
d’animo, d’amore e d’armatura.
d’un umile decoro dipinto
limpido d’una frase non detta
rugiada tenera brina
nella sera Brera rada schiocca
le dita con l’unghia
di pensieri nervosi zitti.
è un cappello goliardo
di traverso a’un lancia sassi
un Michelangelo scolpito
dal fumo fiamma delle candele
e la polvere sullo sguardo
al tatto poesia s’alza