Ritratto d’un tavolo lungo un quartiere

ch’è incidenti tra spiriti e bicchieri
la gioia a bolle nel naso
le labbra premute sorso
sull’orlo del burrone della sera
ch’è notte di sole a Barcellona

italiani gettati un tavolo
a condire di vita i brindisi
tra nebbia di bottiglie e fracasso
musica brividante che tira per mano
scomponendo la corsa e’l respiro,
l’ubriachezza insegue
m’al sorso le si fa mangiare polvere

il tono del sorriso a cascata
il vento delle navi precipitate in tempesta
sguardi baciati tra l’onde dell’etere
e sudore come lacrime

il ritratto dell’ala del tavolo lung’un quartiere
è un inno alla felicità tracotante
un nodo alla gola del nostalgico
lasciarsi alla corte del caso
con uno spicchio di vita dolce
nel bicchiere della goliardia
mezzo pieno di ricordare
mezzo vuoto divino

la pagina
lembo di terra libera
ch’oltre l’accartocciarsi degl’abbracci
si fa poesia sensazione
poi poesia versata