Ritratto di Cecilia sulla pancia d’un orso

come leggesse
poco più là delle parole
Cecilia oltre le righe
dondolata dal ricciolo
pensiero che le si annoda
treccia tra le dita
lucida tremula di sguardo
s’allieta d’ali limpide
d’un volo radente.

Cecilia
per me carezza morbida
d’un manto d’incanto
con calze nere tirate
fin su’l bavero
occhi vividi
lampi vispi
lei ora cullata
immersa nel morbido
d’un orso dormiente
canta storie per la buona notte
nel magico magnifico
d’un soffice abbraccio.

riflesso di te
son’io spirito mosso
t’accompagno
mentre sollevandoti piano
a librar oltre la pagina
prendi il volo e quindi
il sonno.