il pizzo
le tovaglie ricche di merli
e toppe cangianti
tra colori brillanti
mamma emilia
parla scintillando parole
non quieta i discorsi
incalza un sogno
fragile come lacrime la pioggia
come sole poggiato l’ombra
tremula sorrisi ampi come porti di mare
è faro e luce brillante
la notte e l’incendio le stelle
il profilo
la quiete
la festa
di bocce bisbocce il turbine
d’una madre che trattiene ancora
il fascino del viver modesto
l’eccellente trambusto del circo
delle bande tra i colli delle fanfare
del vento e del suo soffiare mare
stringe lo sguardo e snocciola biglie
che corron libere la spiaggia
il solco dei mocciosi la gara
e questo girotondare meraviglia
in emilia splendida dipinta