son arzillo come una formichina
smonto e monto molto gl’armadi
punzecchiato dal maglione e dalla felpa
dal berretto e da chissà quanto freddo senza
sole.
t’allieto così’n rima
qual fosse una danza allegra
ancor più tintinno di prima
come al sabba d’una fata strega.
son parole che mescolandosi
sboccian melodia
sol se tu le sussurri silenzio
dei tuoi sospiri nascosti
piacere e dolcezza
timor e carezza
della notte spillata
in tutte le stelle.
sbirciando la partenza son fuggito
per un ruscello cristallino di boschi
di smeralde margherite ridenti,
son fuggito da te com’un brivido ghiaccio
or mi lascio
cado e
ti bacio.