calco giorni di noia disperata
secco e muto parlo
sol la voglia di zittirmi
senza niente intorno
senza nessuno che voglia
nel silenzio di questa solitudine
densa come sangue sacrificato.
è proprio perché ho potenza
per stortare il mondo ch’ora
mi sento tanto debole in catene
stretto ai polsi dall’amaro della
polvere del buio che scalcia
una gioia soffocata ora per
sempre nel fermento di
gesti diversi sputati da questa
droga senz’animo a cui do un re
dal respiro impastato.
bel gioco d’attori e di fili di
sorrisi questa dispensa
vuota di trucchi del mestiere
burattini per la commedia del
vivere l’esistenza resistente.
mi pianto un chiodo nel cuore
egli mi strappa il respiro in gola
io sommerso d’un onda
catrame di pagine zitte e taglienti.
spaccati spirito in schegge
di pietra nera fredda
sole frantumato muto
sugli scogli.
Scogli