Saltella l’orizzonte di luci
Colorate tutte sparpagliate
Afferrano il rancido
quel sapore acceso di sole qual sereno
guerriero e poi sparviero
senz’arte e senza sosta
imbruna l’universo
terreno ormai riverso
disfatto sono perso
Son giunto al dì
Oltre in seno all’ebbrezza
Vestito d’una coltre
Di gaia fanciullezza