S’addentra, s’inoltra
s’intristisce intricandosi tra
tratti tranelli, trini gioielli
di tarme tracagne
che sbucan sbancando
tuonando timore
mia madre s’arringa
con una siringa
li scaccia schiacciandoli
E spruzza spazzando
spigliati vermetti
spaghetti e segatura
son spigoli e specchi
Chissà che salsicce
succose e sapienti
spezie soffici e sazie
di vermi serpenti
Foro farina
rotondo raggiante
liscio e splendente
s’intende e si stende
stonata farfalla
te fiore sognata
senza dispetto
sei tarma cacciata