si spalma certa marmaglia spogliata di guardia
smunta di liquame espresso
che muta torpore elegante
e motto spremuto d’orgoglio
“in ginocchio reclute del destino
in piedi vizi trepidi
non lasciate le conchiglie
al posto del mare”
palate di polpi e porti
sott’accusa di ragionamento armato e adesco di restituzione
reato blasfemo
dei ricchi sui molti