Sipario Signori
mi manca il secondo verso
tal distesa di sguardi
tersi mi lascia senz’affanno
Brulicare di piedi scalzi
e di saggi in barba bianca
in un India che graffia e
brucia tra le piaghe
Quindi oltre non posso andare ?
Mi rigetta fiero lo spirito di tali terre ?
Non son io quel gregge informe
che tanto vi nausea !
Per il sorriso di chi è compiacente me
ne potevo pur restare a casa.
Cospargetemi di porpora fine
ingiallite il mi sospiro di spezie piccanti
l’animo mio guru fuggir vuole
tremar mi fa e tutto mi duole
Con sguardo scintillio la sera
scorgo tra nessuna luna e nessuna stella
la rabbia d’un popolo
che di pace combatte