Racconta ivan: – una scaglia poesia è come fosse un’emozione sbecciata, la volontà di dire il massimo, col minimo di parole possibili. – Fin dalle loro prime apparizioni sui parapetti dei navigli milanesi, le scaglie rappresentano indubbiamente il fronte d’assalto più significativo della Poesia di Strada, certamente il primo in ordine cronologico tra i tentativi per riportare all’attenzione del pubblico e dei passanti liriche e concetti brucianti. Ogni scaglia è costruita (secondo un principio che vede nel contrasto il luogo ideale della poesia) secondo un’opposizione di significati che genera, nel mezzo, una tensione poetica crescente. “Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo” o “Il futuro non è più quello di una volta” sono ormai aforismi che contraddistinguono, sia per significato che per richiamo, il lavoro di ivan dai suoi esordi ad oggi, riuscendo a colpire trasversalmente “alti intelletti” così come “menti popolari”, cogliendo a pieno quel concetto di efficacia nella trasmissione del contenuto poetico, che ivan pone come premessa a ogni suo agire poesia.
Scaglie
